

2025
8 novembre camminata al buio verso il tetto di Puglia
Camminare nella notte è una esperienza unica perché ci permette di incontrare l’assenza: non ci sono i rumori che rompono il silenzio, non c’è la chiacchiera che guasta la solitudine, non ci sono i bagliori che cancellano le tracce del mistero.
Camminare nel buio della notte aiuta a liberarci dalle luci artificiali che banalizzano la vita e di cui ci circondiamo per neutralizzare la paura di incontrare l’ignoto.
Camminare nella notte è una esperienza privilegiata perché solo nell’assenza si annuncia la presenza, solo il vuoto ci fa presagire il pieno: trasparenza del buio.
“La notte pone l’uomo di fronte alle due facce del sacro: la meraviglia e lo spavento, due modi diversi di essere strappati al mondo delle percezioni ordinarie e confrontati con qualcosa che va al di là di sé” (D. Le Breton)
Programma
Informazioni utili
Luogo di ritrovo: parcheggio antistante l’Ufficio Postale di Biccari (coord. gps 41.39554, 15.19057)
Cosa portare: una torcia (va bene anche quella del cellulare); una stuoia o una piccola sedia portatile per seguire comodamente l’attività; una felpa o un piumino da indossare. Consigliate scarpe da trekking o scarpe con una buona suola grippata.
Particolarità: cammineremo nell’ultimo giorno in cui si potrà ammirare la Superluna del Castoro, la più grande luna piena dell’anno.
3 Comments
Un bel cammino, sono stato a mio agio. Con una fiducia immediata ho iniziato un percorso che mi ha dato fin da subito pace, nonostante il buio, la possibilità di scivolare oppure la nebbia. Metabolizzerò nei prossimi giorni le tue prime parole assenza, infinito e tempo. Intanto grazie Michele del tuo tempo e alla prossima volta.
Straordinaria opportunità di perdersi nella propria interiorità ed incontrare le proprie fragilità.
Il coraggio di percorrere la notte,la saggezza di comprendere che non c’è conflitto fra luce e buio:due meta’ inseparabili di un unico ciclo.
La notte non interrompe il giorno,lo completa.
Non è il suo contrario,ma la sua profondità.
E’ il silenzio attraverso cui l’anima si manifesta.
Completamente immersa nelle parole al buio…
SENTIRE senza VEDERE.
Sensoriale esperienza di ascolto profondo dove le parole diventano vibrazioni,emozioni…
GRAZIE.
Silvana Stoico.
Il buio come limite al giorno, che alimenta il desiderio nell’attesa della luce.
L’alternanza della luce (forza) e del buio (limite) rappresenta il ciclo della vita che si sviluppa secondo un equilibrio “naturale”. Evitare la prevalenza di una delle due dimensioni sull’altra è proprio ciò su cui ciascuno è chiamato a lavorare costantemente per trovare la pace interiore.