filosofia contemplativa

Sottovalutiamo la potenza del nostro pensiero perché siamo tentati di ridurlo ad alcune sue importanti funzioni trascurandone altre. Il pensiero razionale, critico, analitico, sintetico, comparativo è quello di cui normalmente si serve la filosofia … ma esso non è tutto.

Si può pensare non solo per analizzare, dividere, confrontare, sintetizzare … ma anche per contemplare.

Si tratta di un pensiero che sentiamo nascere da una dimensione più “profonda”, non ancora abitato dalle differenze, dalle separazioni, dalle contraddizioni; è il pensiero che abita lo spazio di tutte le possibilità prima di una realizzazione;  è un pensiero che sperimenta il senso della totalità.

Un pensiero che non nasce da un ragionamento, ma da una intuizione profonda. Che si esprime con immagini o con parole che non sono usate, ma abitate.

Il pensiero contemplativo favorisce una dimensione di ascolto contribuendo ad attivare quei ricettori più profondi della comprensione; ci consente di avere delle intuizioni così profonde da diventare potenti fattori di trasformazione della vita; ci aiuta ad avvicinarci a quella verità non più concepita secondo il modello della corrispondenza, ma dello svelamento.

La contemplazione filosofica può esser fatta da un piccolo gruppo – massimo una decina di persone – i cui componenti siano disposti a stabilire un certo affiatamento tra loro indispensabile per superare quelle riserve che impedirebbero di mettere in comune le intuizioni profonde che si producono tra i partecipanti.

Dopo un esercizio preliminare di centratura finalizzato a creare le condizioni favorevoli per la pratica, si parte dalla lettura interpretativa di alcuni testi filosofici per poi esercitare su di essi un esercizio contemplativo. Si conclude con degli esercizi interattivi tesi a favorire una risonanza tra i pensieri dei partecipanti.

La pratica si svolge nell’arco di un’ora e mezza. Inserita all’interno di una escursione in natura occupa una mezza giornata.  Si riescono a sperimentare gli effetti annunciati per questa pratica partecipando almeno ad un ciclo di cinque incontri

Se vuoi fare queste esperienze contattami.

 
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