

Via Normanna: da Montemaggiore Belsito (37.84780, 13.76110) a Caltavuturo (37.82211, 13.89033)
Lunghezza del percorso km 20,5; guadagno/perdita in elevazione +1.147/ –963 metri; quota massima 939 metri, quota minima 336 metri.
Centri attraversati: Sclafani Bagni
Cena: ristorante Cathé (331 475 9988)
Pernotto: Casa della Nonna (339 299 0320)
14 ottobre
Al pensiero moderno é congeniale un’intelligenza
Che calcoli esattamente,
Che misuri precisamente,
Che ragioni rigorosamente.
E’ la ragione animata dallo “spirito di geometria”
– Come lo definiva Pascal –
Funzionale alla crescita della scienza
E ai successi della tecnica.
Ma per muoversi nella complessità e imprevedibilità del mondo,
Questa ragione non si trova a proprio agio.
Occorre uno “spirito di finezza”,
Sottile, capace di insinuarsi nelle pieghe più nascoste
Per cogliere le unicità trascurate dalla razionalità scientifica,
Le particolarità che si oppongono al conformismo;
Serve una acutezza intuitiva
Capace di sentire oltre il mero dato offerto ai sensi,
Accogliendo anche l’ambiguità
Senza cedere al comando della separazione chiarificatrice;
C’è bisogno di procedere obliquamente,
Avanzando e indietreggiando,
Adattandosi al contesto,
Per cogliere le opportunità offerte da una realtà ondeggiante.
E’ il movimento dell’intelligenza del cuore,
Della ragione cordiale,
Essenza del pensiero meridiano.
(precedente – pensiero meridiano 5 – seguente)
Si esce da Montemaggiore Belsito da via Maria degli Angeli ed appena usciti dal paese si imbocca a sinistra una trazzera in salita che procede parallelamente alla SP7. Si cammina sulla asfaltata, quasi sempre in salita fino alla Portella di Granza (934 metri). Qui si prende a sinistra una sterrata in discesa e raggiunto il centro visite, si devia a destra percorrendo un bel sentiero in discesa nel bosco. Usciti dal bosco si cammina sempre su sentieri e tracce con fondo sconnesso fino a passare sul ponte del torrente Salito. Da qui inizia una salita con pendenze pronunciate tutta su sentiero che conduce a Sclafani Bagni. Si esce dal centro abitato e si imbocca la SP58 che dopo poco più di un chilometro si abbandona per prendere un sentiero a destra attraverso il quale, dopo circa tre chilometri si giunge a Caltavuturo.