pensiero lento
30 Ottobre 2026
pensiero critico
30 Ottobre 2026

pensiero femminile

Via Normanna: da Montemaggiore Belsito (37.84780, 13.76110) a Caltavuturo (37.82211, 13.89033)

Lunghezza del percorso km 20,5; guadagno/perdita in elevazione +1.147/ –963 metri; quota massima 939 metri, quota minima 336 metri.

Centri attraversati: Sclafani Bagni

Cena: ristorante Cathé (331 475 9988)

Pernotto: Casa della Nonna (339 299 0320)

14 ottobre

Al pensiero moderno é congeniale un’intelligenza

Che calcoli esattamente,

Che misuri precisamente,

Che ragioni rigorosamente.

E’ la ragione animata dallo “spirito di geometria”

– Come lo definiva Pascal –

Funzionale alla crescita della scienza

E ai successi della tecnica.

Ma per muoversi nella complessità e imprevedibilità del mondo,

Questa ragione non si trova a proprio agio.

Occorre uno “spirito di finezza”,

Sottile, capace di insinuarsi nelle pieghe più nascoste

Per cogliere le unicità trascurate dalla razionalità scientifica,

Le particolarità che si oppongono al conformismo;

Serve una acutezza intuitiva

Capace di sentire oltre il mero dato offerto ai sensi,

Accogliendo anche l’ambiguità

Senza cedere al comando della separazione chiarificatrice;

C’è bisogno di procedere obliquamente,

Avanzando e indietreggiando,

Adattandosi al contesto,

Per cogliere le opportunità offerte da una realtà ondeggiante.

E’ il movimento dell’intelligenza del cuore,

Della ragione cordiale,

Essenza del pensiero meridiano.

(precedente – pensiero meridiano 5 – seguente)

Si esce da Montemaggiore Belsito da via Maria degli Angeli ed appena usciti dal paese si imbocca a sinistra una trazzera in salita che procede parallelamente alla SP7. Si cammina sulla asfaltata, quasi sempre in salita fino alla Portella di Granza (934 metri). Qui si prende a sinistra una sterrata in discesa e raggiunto il centro visite, si devia a destra percorrendo un bel sentiero in discesa nel bosco. Usciti dal bosco si cammina sempre su sentieri e tracce con fondo sconnesso fino a passare sul ponte del torrente Salito. Da qui inizia una salita con pendenze pronunciate tutta su sentiero che conduce a Sclafani Bagni. Si esce dal centro abitato e si imbocca la SP58 che dopo poco più di un chilometro si abbandona per prendere un sentiero a destra attraverso il quale, dopo circa tre chilometri si giunge a Caltavuturo.

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