

2026
4 gennaio camminata smascherante della preparazione alla guerra
Le guerre non scoppiano per caso. E’ vero che c’é sempre un evento che dà origine alla guerra. Ma non è un caso che scoppi una guerra.
Le guerre vengono preparate, nel senso che si costruisce il contesto il cui esito finale sarà la guerra.
La leva che nascostamente spinge alla guerra è quella economica: controllare risorse, far soldi con le armi, far soldi con la ricostruzione post-guerra, … Chi persegue questi interessi se ne frega della perdita di vite umane, dei bambini che moriranno. Prima di tutto c’è il profitto..
A dare manforte a questi criminali sono in genere i politici, i professionisti dell’informazione. Alcuni sono proprio stupidi e dementi: blaterano di principi violati, di difesa della democrazia, … Altri, più sgamati, sono assoldati per preparare il clima di guerra.
Le persone comuni – quelle che verranno mandate a combattere (i celebranti della guerra e le loro famiglie restano al sicuro) – devono svegliarsi ed attivare il loro senso critico per smascherare, sbugiardare ed opporsi ai meccanismi di preparazione della guerra. Solo così forse si potrà scongiurare la catastrofe.
“Ogni guerra racchiude in sé manicheismo, propaganda unilaterale, isteria bellicosa, spionite, menzogna, preparazione di armi sempre più mortali, errori e illusioni, imprevisti e sorprese …
L’urgenza é grande: la guerra in Ucraina provoca una crisi considerevole che aggrava e aggraverà tutte le altre enormi crisi del secolo subite dall’umanità, come la crisi ecologica, la crisi economica, la crisi delle civiltà, la crisi del pensiero. Che a loro volta aggravano ed aggraveranno la crisi e i mali nati da questa guerra. Nel 2017 c’erano ottanta milioni di esseri umani sull’orlo della carestia. Poi, dopo la pandemia, duecentosettantasei milioni, e attualmente trecentoquarantacinque milioni. Più la guerra si aggrava, più la pace è difficile e più é urgente. Evitiamo una guerra mondiale. Sarebbe peggio della precedente.” (E. Morin, 2023)
Programma
Informazioni utili
Luogo di ritrovo: ingresso del Parco Baden Powell (entrata da via Giovanni Gentile) a San Severo (coord. gps 41.69572, 15.37778). Di qui con le proprie auto si raggiungerà il punto d’inizio del percorso.
Cosa portare: indossare scarpe e un abbigliamento comodo per camminare; portarsi zaino o borsa tracolla col fabbisogno alimentare e vestiario personale.
Caratteristica dell’evento: l’evento è organizzato all’interno della collaborazione tra Assoguide (associazione professionale delle guide ambientali escursionistiche e turistiche italiane a cui sono associato) ed Emergency.
Assoguide é l’unica associazione di categoria ad aver stretto una convenzione ufficiale con Emergency, non legata solo alle emergenze del momento ma pensata come impegno continuativo. Grazie a questo accordo, guide e accompagnatori possono aderire volontariamente a iniziative solidali, devolvendo una parte o l’intero ricavato ai progetti umanitari dell’organizzazione.
Emergency è un’organizzazione umanitaria indipendente che da oltre trent’anni offre cure gratuite e di alta qualità alle vittime di guerra, mine e povertà. Opera in numerosi Paesi segnati da conflitti spesso dimenticati – tra cui Afghanistan, Sudan, Iraq e Yemen – attraverso ospedali, centri chirurgici, poliambulatori e progetti di sanità di base, affermando un principio semplice e fondamentale: la cura è un diritto umano.