vita e pensiero
30 Ottobre 2026

restanza

2026

dal 6 all’8 dicembre cammino della Restanza

Ci sono paesi in Italia – i piccoli borghi delle aree interne – che appaiono dimenticati, fuori dai circuiti ordinari dei traffici; paesi dormienti con un retaggio di storia notevole. Paesi in cui anche i loro abitanti si sentono stranieri in casa propria: vivono la condizione dolorosa e autentica dell’essere sempre fuori luogo, proprio nel posto in cui si è nati e si abita o a cui se sente di appartenere.

Eppure in questa “periferia” del Paese è possibile ritrovare una umanità – un tessuto di relazioni umane – che il “centro” del Paese va perdendo; è possibile ritrovare un rapporto col tempo – lento, attento alle relazioni con le persone e la natura – non asservito alla produzione e al consumo; un tempo della sosta, del silenzio, della riflessione, della noia, della nostalgia, della contemplazione, della cura, della poesia.

In questa “periferia” può rinascere una economia che cerca la qualità e non semplicemente la quantità; può rinascere una democrazia sostanziale perchè nel piccolo le persone mantengono ancora relazioni che sono gli anticorpi per gli individualismi e i fascismi striscianti delle nostre democrazie.

Ed allora la “periferia” diventa un luogo di resistenza alla omologazione, alla riduzione della vita a produzione e consumo che caratterizzano il ” centro”; luogo di apertura alla relazione, alla diversità, alla solidarietà, alla cura.

La “periferia” dei piccoli paesi ci consente di ripensare l’idea di benessere che non coincide con la crescita economica e la disponibilità di beni di consumo, ma con la qualità delle relazioni e l’equilibrio con l’ambiente.

Questi pensieri ci accompagneranno percorrendo il Cammino della Restanza, dal paese più alto della Puglia – Monteleone – a quello più alto della Campania – Trevico -, passando per Zungoli, uno dei borghi più belli d’Italia, e Vallesaccarda.

“Restare significa raccogliere i cocci, ricomporli, ricostruire con materiali antichi, tornare sui propri passi per ritrovare la strada, vedere quanto è ancora vivo quello che abbiamo creduto morto e quanto sia essenziale quello che è stato scartato dalla modernità.” (Vito Teti)

  • Posti disponibili: 15
  • Quando: dal 6 all’8 dicembre 2026
  • Durata: 3 giorni / 2 notti
  • Ore di cammino al giorno: 4/5 ore comprese le pause
  • Quota: 210 euro a testa (pernotti, colazioni, cene, pranzi a sacco, trasferimenti in minivan, rimborso spese guide). Potrebbero esserci piccoli ritocchi alla quota a causa dell’incidenza del mezzo di trasporto nel caso in cui il numero dei partecipanti sia inferiore a 13 (da 5 a 15 euro con partecipanti da 12 a 9)
  • Modalità di prenotazione: con messaggio whatsapp entro il 14 novembre 2026

Programma

  • 6 dicembre: trasferimento in minivan da Foggia a Monteleone di Puglia; cammino da Monteleone di Puglia a Zungoli (km 9,8 e metri 250 di dislivello in salita); sistemazione in B&B; visita guidata del borgo tra i più belli d’Italia (terzo classificato nel 2026); cena e pernotto.
  • 7 dicembre: colazione; cammino da Zungoli a Vallesaccarda (km 11,2 e metri 530 di dislivello in salita); pranzo a sacco; sistemazione in B&B; visita guidata; cena e pernotto.
  • 8 dicembre: colazione; cammino da Vallesaccarda a Trevico (km 3,6 e metri 350 di dislivello in salita); visita del centro; pranzo a sacco; trasferimento a Foggia in minivan nel pomeriggio.

Informazioni utili

Ritrovo: 6 dicembre ore 9,00 al piazzale antistante la stazione di Foggia per trasferimento in minivan a Monteleone di Puglia

Pernottamento: in B&B. La sistemazione è in camera doppia.

Pranzo e cena: i pranzi sono sempre a sacco; le cene in ristorante.

Cosa portare: all’atto del perfezionamento della prenotazione saranno forniti tutti i dettagli tecnici per la partecipazione.

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