

2026
19 aprile camminata filosofica sulla forza gentile della donna
Ripropongo la camminata filosofica programmata per la Giornata Internazionale della Donna, annullata per il maltempo.
La Festa della Donna spesso coincide con un rituale vuoto, fatto di mimose, sconti e slogan; con l’idea che una volta all’anno si possa trasgredire concedendosi una libertà — di uscire, di sottrarsi ai ruoli, di prendersi spazio — di cui gli uomini godono ogni giorno senza doverla rivendicare.
La ricorrenza diventa anche l’occasione per affermare un orgoglio di genere che finisce per stimolare una contrapposizione con l’altro genere maschile, invece di favorire un dialogo autentico e una responsabilità condivisa.
Si perde di vista la forza della donna che fa di lei un essere unico.
La forza di amare, di tenere insieme, di proteggere, di ascoltare, …
La forza della cura e dell’attenzione, …
La forza della nonviolenza come modo d’essere nelle relazioni, …
La forza silenziosa della pietà nei confronti di chi soffre, …
Una forza gentile, fragile e tenace insieme.
Una forza che potrebbe aiutarci a sopravvivere in questa età di regressione barbarica, nella quale sembra smarrirsi il senso dell’umano.
Rifletteremo e ci confronteremo su queste cose durante una corta e facile camminata nel Bosco della Difesa.
“Il mondo non ha tanto bisogno di ciò che le donne hanno, quanto di ciò che le donne sono” (E. Stein)
Programma
Informazioni utili
Luogo di ritrovo: piazzale antistante il Santuario di San Matteo – c/o San Marco in Lamis (coordinate gps 41.709386, 15.658797).
Cosa portare: scarpe da trekking (in alternativa scarpe comode con una buona suola grippata), abbigliamento comodo per camminare, zaino, k-way, felpa. E’ consigliabile dotarsi di uno sgabello portatile (facile da trasportare a tracolla o nello zaino) per le attività filosofiche che richiedono una posizione comoda: sgabello pieghevole
1 Comment
Camminare per ricordare che la “forza “ non è nel rumore delle armi e per riflettere su quanto sia preziosa la cura silenziosa di chi risana i pezzi rotti.Abbiamo bisogno di mani nude e disarmate che salvano la vita e impediscono che cada nel vuoto dell’assenza di umanità
Grazie,Michele.
Silvana Stoico.