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ci conosciamo con i piedi
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ciò che nessuno orecchio percepì, che gli occhi non videro è tuttavia il bello!

18 e 19 luglio week-end filosofico in Foresta Umbra alla ricerca dell’esperienza e dell’idea del bello

Si può ragionare sulla bellezza? L’esperienza comune che facciamo è che la bellezza ci colpisce e quindi appartiene al mondo delle emozioni; i mezzi con cui la percepiamo sono i nostri sensi: la vista e l’udito soprattutto, ma anche l’olfatto, il tatto e il gusto.

La bellezza, allora, è un’esperienza soggettiva? Non esistono dei caratteri che ci accordano nel definire la bellezza di qualcosa? O dobbiamo pensare che esistono vari modelli di bellezza da farci concludere che “il bello” è una nozione complessa, stratificata, appartenente a registri simbolici e culturali non omogenei?Dobbiamo rinunciare, quindi, ad una idea condivisa di bellezza?

La difficoltà è grande perché l’elemento emotivo, coinvolgente e stravolgente, è ineliminabile dalla bellezza che, quindi, si sottrae ad ogni tentativo di essere definita entro dei confini concettualmente chiusi di una conoscenza di tipo logico-matematico.

Il brutto è solo l’antagonista del bello o potrebbe rappresentare l’occasione per svelare aspetti nascosti del bello? Come nell’esperienza del sublime quando sono scardinati i caratteri tradizionali di misura e ordine con cui abbiamo inteso il bello?

“La percezione della bellezza è un fremito, un dolce attenuato orrore, uno stravolgimento delle facoltà razionali dovuto all’irruzione in noi di qualcosa di estraneo” (Remo Bodei)

  • Quando: dal 18 al 19 luglio 2020
  • Posti disponibili: 15
  • Tipologia di pratica filosofica: contemplazione filosofica, dialogo filosofico
  • Quota di partecipazione: € 30 (organizzazione e materiali)
  • Cosa portare: block notes, penna
  • Termine per le prenotazioni: 30 giugno 2020
  • Modalità di prenotazione: con messaggio wathsapp, messenger, mail

Programma

  • Partenza, sabato 18 luglio alle 8,30, da San Severo (ritrovo di fronte il supermercato Penny su SS 89 per Apricena: coordinate gps 41.695334, 15.384439)
  • Arrivo in Foresta Umbra ed inizio della camminata filosofica (percorso facile con livello di difficoltà basso). Durante la camminata pranzo a sacco.
  • Rientro per le 17,00 in Rifugio Sfilzi; dialogo filosofico comune; cena e pernottamento
  • Giorno successivo camminata filosofica (percorso facile con livello di difficoltà basso)
  • Pranzo in Rifugio. Nel pomeriggio rientro a San Severo

Informazioni utili

Come arrivare al luogo di ritrovo: da Vico del Gargano (raggiungibile comodamente attraverso la SS 693 strada a scorrimento veloce del Gargano) si imbocca la SP 528 sino al Rifugio Sfilzi (coordinate gps 41.851295, 16.003510).

Sistemazione: presso Rifugio Sfilzi dove faremo la cena del 18 luglio e il pranzo del 19 (chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi al momento dell’iscrizione). La sistemazione per la notte è in camere a 2 o 3 letti e comunque sempre nel rispetto delle norme anti COVID

Costi: 80 euro (comprendenti cena, pernotto, colazione e pranzo). Il 20% della somma (16 euro) dovrà essere versato in quanto caparra confirmatoria sulla Postpay (5333 1710 0512 0254) del gestore del Rifugio Sfilzi (sig.ra Faustina Libera Munno) a perfezionamento della prenotazione (entro il 5 luglio)

Cosa portare: scarpe da trekking, abbigliamento comodo per camminare. Successivamente riceverete l’elenco delle cose da mettere nello zaino. Potrebbe essere utile dotarsi di uno sgabello portatile (facile da trasportare a tracolla o nello zaino) per le nostre attività filosofiche nel bosco che richiedono una posizione comoda: sgabello a tre gambe oppure sgabello pieghevole.