

Via Normanna: da Altavilla Milicia (38.04298, 13.55024) all’Eremo di San Felice (37.95020, 13.60953)
Lunghezza del percorso km 15; guadagno/perdita in elevazione +700/ –202 metri; quota massima 734 metri, quota minima 65 metri.
Pernotto: Eremo San Felice (320 332 4014)
11 ottobre
Ma se la vita
E’ pervasa dalla tirannia del mercato,
Che ne é del nostro pensiero?
Quando la vita
Si nutre delle parole d’ordine della modernizzazione
Cosa diventa il nostro pensiero?
Quando subiamo il fascino dell’INNOVAZIONE,
Che condanna ad una fine prematura tutto
Per alimentare il ciclo della produzione?
Quando siamo aggiogati dalla COMPETIZIONE,
Che puntando sul segno “più”
Aumenta ogni genere di conflitto?
Quando siamo ammaliati dal PROGRESSO,
Che rafforza un ottimismo ingenuo
Trascurando i costi umani?
Quando siamo drogati dalla VELOCITA’,
Che ci rende frenetici,
Incapaci di assaporare il mondo?
Quando siamo prigionieri dello spauracchio della SICUREZZA,
Che alimenta la fobia del pericolo
Senza però proteggerci dallo smacco della morte?
Quando siamo omologati nell’UNIFORMITA’,
Che ci rende banalmente uguali e ordinati
Mortificando la libertà di essere diversi?
Tutto spinge
Ad un pensiero dell’INDIVIDUALISMO
Che alimenta quell’egocentrismo
Che fa del nostro mondo
Un mondo di individui
Impegnati a progettare il proprio benessere
Poco propensi a far precedere
L’utilità generale a quella privata.
(precedente – pensiero meridiano 2 – seguente)
Si esce da Altavilla Milicia percorrendo via Loreto e poi via Case Nuove. Si cammina seguendo l’asfaltata principale in direzione sud-sud-est. Alla fine della asfaltata si entra in una proprietà attraverso un valico a sinistra di un grande cancello chiuso e si cammina su pista sterrata verso est avendo prima a sinistra e poi a destra Vakkone del Corvo. A circa 3 km dalla fine tappa ci si sposta su una pista a destra, passando da una chiudenda e raggiungendo oltrepassandola Mandra Piana di Ferro caratterizzata dalla presenza di un piccolo laghetto. Si fa un ultimo tratto in salita di circa un chilometro e poi, deviando a destra, si raggiunge il punto più alto. Da qui, scendendo attraverso un bel bosco di eucalipti, si intercetta il bivio che porta all’eremo di San Felice.