Filosofia del linguaggio - Corso di Laurea in Filosofia - Univ. Trento - a.a. 2009-2010
FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO
A.A 2009-2010
PROGRAMMA DEL CORSO
Il Corso, prima di affrontare in senso proprio temi e problemi della filosofia del linguaggio, intraprende un percorso di studio e di confronto con alcuni campi di ricerca contigui: si propone, infatti, di esplorare alcuni contributi e conoscenze empiriche sul linguaggio offerti dall’antropologia culturale e dalla psicologia contemporanee. Punti di riferimento sono da un lato gli studi di Gregory Bateson sulla comunicazione, e in particolare la nozione di doppio vincolo, esaminata nelle forme creative dell’ironia, della metafora e del gioco. Dall’altro lato vengono tenuti presenti gli apporti conoscitivi offerti dalle ricerche psicologiche di Lev S. Vygotskij, che mettono in luce le componenti sociali del linguaggio.
La trattazione più propriamente filosofica, a cui si fa ritorno dopo la ‘via lunga’ dell’esplorazione delle scienze empiriche, si colloca nell’orizzonte teorico dell’ermeneutica, accordando un primato alla funzione comunicativa del linguaggio, che viene analizzato nel suo ruolo di medium dell’interazione sociale e delle relazioni interpersonali. Tra gli autori che appartengono a questa corrente di pensiero, saranno esaminati soprattutto i contributi di Karl Jaspers, Hans-Georg Gadamer, Paul Ricoeur e Michel Foucault, che nelle loro ricerche privilegiano il nesso problematico linguaggio-soggettività nella dimensione interpersonale e storico-culturale.
BIBLIOGRAFIA:
1) G. Bateson, L’umorismo nella comunicazione umana, 1953, trad. it. di D. Zoletto, Cortina, Milano 2006
2) G. Bateson, Questo è un gioco, 1956, trad. it. di D. Zoletto, Cortina, Milano 1996
3) L.S. Vygotskij, Pensiero e linguaggio, 1934, trad. it. di L. Mecacci, Laterza, Roma-Bari 2006, pp. 323-396 (capitolo “Pensiero e parola)
4) P. Ricoeur, Filosofia e linguaggio, a cura di D. Jervolino, Guerini e Ass., Milano 1994
5) H.-G. Gadamer, Linguaggio, a cura di D. Di Cesare, Laterza, Roma- Bari 2005
Nel corso delle lezioni saranno esaminati i saggi di G. Bateson, Verso un’ecologia della mente, 1972, trad. it. di G. Longo, Adelphi, Milano 1976. Per gli studenti non frequentanti la bibliografia d’esame comprende anche questo volume.
Epistemologia delle scienze umane - Anno Accademico 2008/2009
Università degli Studi di Trento Corso di laurea specialistica in Filosofia e linguaggi della Modernità
Anno Accademico 2008/2009
Il Corso ricostruisce alcune nozioni-chiave che caratterizzano l’autorifessione metodica delle scienze umane nel pensiero contemporaneo. A partire da Wilhelm Dilthey e dal suo tentativo di operare una ‘critica della ragione storica’ al fine di conseguire una fondazione epistemologica delle Geisteswissenschaften, il Corso prende in esame autori che hanno individuato nell’ermeneutica la dimensione specifica dei saperi umanistici, analizzando in particolare il contributo di Martin Heidegger e Hans-Georg Gadamer.
Bibliografia:
W. Dilthey, Introduzione alle scienze dello spirito: tentativo di fondazione per lo studio della società e della storia, Bompiani, Milano 2007
S. Defrancesco e M.L. Martini, a cura di, Saperi e linguaggi a confronto. Atti dei seminari interdisciplinari sui linguaggi delle scienze umane e delle scienze fisiche, Università degli Studi di Trento, Trento 2006
|
Filosofia e teoria dei linguaggi -Anno Accademico 2008/2009
Università degli Studi di Trento Corso di laurea in Filosofia
FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI
PROGRAMMA DEL CORSO
Anno accademico 2008/2009
Il corso prende in esame il rapporto tra linguaggio e soggettività, esplorando alcuni percorsi interpretativi presenti nel panorama filosofico contemporaneo. Viene privilegiato l’approccio di tipo ermeneutico, che valorizza la dimensione mediale della parola come espressione nel tempo della relazione dell’uomo con il suo contesto, naturale e culturale, di appartenenza.
Focus di interesse del corso è la funzione riflessiva propria del linguaggio, che permette a chi parla non solo di esprimere sé stesso, ma anche di attuare un processo di chiarificazione e autocomprensione. Il linguaggio è così medium essenziale nei processi di conoscenza sé e nel costituirsi dell’identità personale. Processi, peraltro, che non sono circoscritti al singolo individuo, ma vivono in costante interazione con le prassi discorsive interpersonali e con le dinamiche storiche e sociali.
MODULO A: “Grammatiche del sé”
In riferimento all’indagine di Paul Ricoeur, viene esaminato il ruolo del linguaggio nei processi di definizione dell’identità. La ricostruzione narrativa autobiografica, che vincola l’identità alla contingenza di una situazione, viene integrata da Ricoeur con l’ascrizione di responsabilità dell’agire, dove l’io sa rendere conto di sé alle attese dell’altro. Dal piano nucleare del singolo la problematica dell’identità si apre quindi all’interazione con l’altro, che diventa momento essenziale nell’individuazione del sé.
MODULO B: “Tecnologie del sé”
Se l’identità vive nel riconoscimento intersoggettivo, è necessario esplorare anche le condizioni storiche e sociali specifiche in cui avviene tale processo. E’ necessario procedere all’individuazione delle pratiche, dei giochi linguistici e dei ruoli in cui il soggetto viene identificato/si riconosce. E’ così di particolare interesse l’indagine genealogica di Michel Foucault che segnala la stretta connessione tra processi di costruzione dell’identità e pratiche di controllo sociale all’interno della nostra tradizione culturale.
Testi:
P. Ricoeur, Percorsi del riconoscimento,2004, trad. it. di F. Polidori, Cortina, Milano
2005
P. Cantù, I. Testa, Teorie dell’argomentazione. Un’introduzione alle logiche del dialogo, B. Mondatori, Milano 2006
M. Foucault, Discorso e verità, ed. it. a cura di A. Galeotti, Donzelli, Roma 1998
Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno segnalate durante lo svolgimento del corso.
Filosofia e teoria dei linguaggi - a.a. 2007/2008
Università degli Studi di Trento Corso di laurea in Filosofia
FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI
PROGRAMMA DEL CORSO
a.a. 2007/2008
Il corso, dopo aver introdotto le più significative correnti della filosofia del linguaggio presenti nel contesto del pensiero contemporaneo, esplorerà alcuni problemi che caratterizzano il quadro teorico del secondo Novecento. Tra le molteplici funzioni della lingua, sarà prestata attenzione alla sua dimensione di medium nel processo di significazione del mondo, ma anche come relazione e comunicazione interpersonale. Saranno approfonditi due indirizzi di ricerca: l’approccio ermeneutico (con riferimento soprattutto al pensiero di Hans-Georg Gadamer e di Paul Ricoeur) e l’approccio analitico (in particolare quello della scuola di Oxford).
MODULO A
Sarà esplorato il problema del rapporto tra linguaggio e realtà, in connessione con l’istanza della significazione. La natura della parola verrà a delinearsi in una posizione liminare tra la ricchezza polisemica del simbolo e l’univocità del segno. Sarà approfondita la ricerca di Paul Ricoeur, la sua proposta di integrare l’impianto fenomenologico con il percorso ermeneutico e la diversa formulazione del problema della referenza in termini di ri-figurazione del reale.
Testi:
K. Jaspers, Linguaggio. Sul tragico, a cura di D. Di Cesare, Guida, Napoli 1993
P. Ricoeur, Filosofia e linguaggio, a cura di D. Jervolino, Guerini e Ass., Milano 1994
MODULO B
Verranno messi in luce gli aspetti intersoggettivi del linguaggio, in connessione con l’istanza comunicativa e con la dimensione dialogica. Il problema dell’origine del linguaggio sarà affrontato a partire dal vivo delle prassi discorsive quotidiane, dal bisogno di comprendere e di comprendersi che guida ogni forma espressiva e sollecita al colloquio. Accanto alla dimensione pragmatica del linguaggio, verrà in luce anche il suo naturale ‘istinto’ logico che supporta la razionalità discorsiva.
Testi:
H.G. Gadamer, Linguaggio, ed. it. Laterza, Roma-Bari 2005
J. L. Austin, Come fare cose con le parole, 1955, tr. it. a cura di C. Penco e M. Sbisà, Marietti Genova, 1987
|