Maria Luisa Martini, Orizzonte e linguaggio. I confini dell'esperienza del mondo nel pensiero di Hans-Georg Gadamer, Mursia, collana Studi di filosofia n. 30, Milano 2006, pp. 206, euro 24,00
La nozione di “orizzonte” costituisce il leit-motiv di questo saggio, che rintraccia i diversi significati del termine negli scritti Hans-Georg Gadamer attraverso un’analisi testuale precisa, condotta con la comparazione di documenti inediti e con un riferimento costante al manoscritto della stesura originaria di Verità e metodo. La pluralità dei significati messi in luce dalla ricerca ha permesso di risalire ai lasciti che altri grandi pensatori, interpreti del pensiero contemporaneo, hanno sedimentato nell’opera di Gadamer, ma anche di disegnare l’accezione propria di questo concetto nel contesto della filosofia ermeneutica.
L’orizzonte del linguaggio, come propriamente lo concepisce Gadamer, è l’insieme dei significati che si sono costituiti nelle prassi discorsive quotidiane, a partire dal bisogno di esprimere le proprie ragioni e di comprendere le ragioni dell’altro. Il modello di questa relazione interpersonale trova i propri referenti nell’esperienza esistentiva di Karl Jaspers e nei pensatori dialogici del Novecento, mentre viene ridimensionato l’influsso dell’insegnamento di Martin Heidegger.
Emerge così un’interpretazione dell’opera di Gadamer che si discosta dalle letture correnti e propone a una collocazione originale del suo pensiero nel quadro della filosofia contemporanea. Anche il recente dibattito con Jacques Derrida viene a collocarsi sotto una diversa luce, dal momento che il decostruzionismo e l’ermeneutica si presentano come due tentativi diversi, ma sostanzialmente convergenti, di risposta ai problemi multiculturali della società di oggi.
INDICE
Introduzione
1. L’orizzonte come figura della conoscenza
1.1- La problematica gnoseologica nell’indagine fenomenologica
1.2- Il “modello kantiano”
1.3- Il mondo della vita: verso un nuovo orizzonte?
1.4- Eredità husserliane
2.Orizzonte tra tempo e storia
2.1- La coscienza storica e il «distacco degli orizzonti»
2.2- Ambivalenza del “modello nietzscheano”
2.3- Heidegger e l’orizzonte della temporalità
2.4- La coscienza della determinazione storica e l’«orizzonte circoscrivente»
3. L’esperienza esistentiva e l’orizzonte fondamentale
3.1- Breve indagine sulla composizione di Verità e metodo
3.2- Situazione ed esistenza: gli orizzonti jaspersiani
3.3- Tra Heidegger e Jaspers: incompatibilità dei “modelli”
3.4- La questione della verità
4.L’orizzonte del linguaggio e le figure della trascendenza
4.1- Intersoggettività e comunicazione
4.2- L’orizzonte del dialogo
4.3- La linguisticità e i limiti del linguaggio
4.4- Il dialogo interculturale e le nuove sfide dell’ermeneutica
Bibliografia
Appendice (copia anastatica della pagina 109 del manoscritto originario - Urfassung - di Verità e metodo)





