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Teoria e logica del dialogo - a.a. 2009-2010 -Corso di Laurea Magistrale Filosofia

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TEORIA E LOGICA DEL DIALOGO

PROGRAMMA DEL CORSO

A.A. 2009-2010

 

Il Corso si articola in una parte teorica, che intende approfondire gli aspetti salienti del pensiero dialogico del Novecento, esaminando la figura e l’opera di alcuni autori che ne costituiscono i precursori e i maggiori interpreti. L’intento non è solo storico-ricostruttivo, ma teoretico e attualizzante. Accanto al carattere di novità che questa corrente rappresenta nel panorama del pensiero contemporaneo, si pone in evidenza la sua portata etico-politica e il valore della nozione di intersoggettività dal punto di vista della ricerca di strumenti di reciproca comprensione. E’ necessario, infatti, che una teoria del dialogo si interroghi su come è possibile articolare un logos in cui gli interlocutori producono le proprie ragioni e nel contempo si impegnano a comprendere le ragioni dell’altro, per poter infine pervenire a un orizzonte comunicativo comune. La riflessione intorno a questi temi procede in direzione della pratica filosofica intesa come arte della conversazione che, a partire dalla contesa tra convinzioni diverse, approda a un’etica dell’argomentazione come valore indispensabile per la convivenza civile.

Una seconda parte del Corso avrà un carattere pratico-sperimentale. Saranno realizzati  momenti strutturati di Comunità di ricerca e di Dialogo socratico, secondo le metodiche di Leonard Nelson e della Philosophy for Community. Sarà proposta una ricognizione sistematica dell’andamento dei dialoghi, con specifici strumenti di osservazione, finalizzati alla messa a fuoco delle modalità dell’interazione dialogica e dei suoi elementi comunicativi essenziali.

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

 

1)      F. Rosenzweig, Dell’intelletto comune sano e malato, trad. it. di G. Botola, Reverdito, Trento 1987

2)      M. Buber, Il principio dialogico e altri saggi, trad. it. a cura di A. Poma, S. Paolo ed. 1997 (3)

3)      K. Löwith, L’individuo nel ruolo del co-uomo, trad. it. a cura di A. Cera, Guida, Napoli 2007

4)      H.G. Gadamer, Linguaggio, ed. it. a cura di D. Di Cesare, Laterza, Roma-Bari 2005

 

 

Filosofia del linguaggio - Corso di Laurea in Filosofia - Univ. Trento - a.a. 2009-2010

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FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO

A.A 2009-2010

PROGRAMMA DEL CORSO

 

 

 

Il Corso, prima di affrontare in senso proprio temi e problemi della filosofia del linguaggio, intraprende un percorso di studio e di confronto con alcuni campi di ricerca contigui: si propone, infatti, di esplorare alcuni contributi e conoscenze empiriche sul linguaggio offerti dall’antropologia culturale e dalla psicologia contemporanee. Punti di riferimento sono da un lato gli studi di Gregory Bateson sulla comunicazione, e in particolare la nozione di doppio vincolo, esaminata nelle forme creative dell’ironia, della metafora e del gioco. Dall’altro lato vengono tenuti presenti gli apporti conoscitivi offerti dalle ricerche psicologiche di Lev S. Vygotskij, che mettono in luce le componenti sociali del linguaggio.

La trattazione più propriamente filosofica, a cui si fa ritorno dopo la ‘via lunga’ dell’esplorazione delle scienze empiriche, si colloca nell’orizzonte teorico dell’ermeneutica, accordando un primato alla funzione comunicativa del linguaggio, che viene analizzato nel suo ruolo di medium dell’interazione sociale e delle relazioni interpersonali. Tra gli autori che appartengono a questa corrente di pensiero, saranno esaminati soprattutto i contributi di Karl Jaspers, Hans-Georg Gadamer, Paul Ricoeur e Michel Foucault, che nelle loro ricerche privilegiano il nesso problematico linguaggio-soggettività nella dimensione interpersonale e storico-culturale.

 

BIBLIOGRAFIA:

 

1) G. Bateson, L’umorismo nella comunicazione umana, 1953, trad. it. di D. Zoletto, Cortina, Milano 2006

 

2) G. Bateson,  Questo è un gioco, 1956, trad. it. di D. Zoletto, Cortina, Milano 1996

 

3) L.S. Vygotskij, Pensiero e linguaggio, 1934, trad. it. di L. Mecacci, Laterza, Roma-Bari 2006, pp. 323-396 (capitolo “Pensiero e parola)

 

4) P. Ricoeur, Filosofia e linguaggio, a cura di D. Jervolino, Guerini e Ass., Milano 1994

 

5) H.-G. Gadamer, Linguaggio, a cura di D. Di Cesare, Laterza, Roma- Bari 2005

 

Nel corso delle lezioni saranno esaminati i saggi di G. Bateson, Verso un’ecologia della mente, 1972, trad. it. di G. Longo, Adelphi, Milano 1976. Per gli studenti non frequentanti la bibliografia d’esame comprende anche questo volume. 

 

 

 

Epistemologia delle scienze umane - Anno Accademico 2008/2009

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Università degli Studi di Trento                 Corso di laurea specialistica in Filosofia e linguaggi della Modernità

Anno Accademico 2008/2009

Il Corso ricostruisce alcune nozioni-chiave che caratterizzano l’autorifessione metodica delle scienze umane nel pensiero contemporaneo. A partire da Wilhelm Dilthey e dal suo tentativo di operare una ‘critica della ragione storica’ al fine di conseguire una fondazione epistemologica delle Geisteswissenschaften, il Corso prende in esame autori che hanno individuato nell’ermeneutica la dimensione specifica dei saperi umanistici, analizzando in particolare il contributo di Martin Heidegger e Hans-Georg Gadamer.

 

 

Bibliografia:

W. Dilthey, Introduzione alle scienze dello spirito: tentativo di fondazione per lo studio della società e della storia, Bompiani, Milano 2007

S. Defrancesco e M.L. Martini, a cura di, Saperi e linguaggi a confronto. Atti dei seminari interdisciplinari sui linguaggi delle scienze umane e delle scienze fisiche, Università degli Studi di Trento, Trento 2006

 

Filosofia e teoria dei linguaggi -Anno Accademico 2008/2009

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Università degli Studi di Trento                              Corso di laurea in Filosofia

FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI

PROGRAMMA DEL CORSO

Anno accademico 2008/2009

 

 

         Il corso prende in esame il rapporto tra linguaggio e soggettività, esplorando alcuni percorsi interpretativi presenti nel panorama filosofico contemporaneo. Viene privilegiato l’approccio di tipo ermeneutico, che valorizza la dimensione mediale della parola come espressione nel tempo della relazione dell’uomo con il suo contesto, naturale e culturale, di appartenenza.

Focus di interesse del corso è la funzione riflessiva propria del linguaggio, che permette a chi parla non solo di esprimere sé stesso, ma anche di attuare un processo di chiarificazione e autocomprensione. Il linguaggio è così medium essenziale nei processi di conoscenza sé e nel costituirsi dell’identità personale. Processi, peraltro, che non sono circoscritti al singolo individuo, ma vivono in costante interazione  con le prassi discorsive interpersonali e con le dinamiche storiche e sociali.

 

 

 

MODULO A: “Grammatiche del sé”

 

In riferimento all’indagine di Paul Ricoeur, viene esaminato il ruolo del linguaggio nei processi di definizione dell’identità. La ricostruzione narrativa autobiografica, che vincola l’identità alla contingenza di una situazione, viene integrata da Ricoeur con l’ascrizione di responsabilità dell’agire, dove l’io sa rendere conto di sé alle attese dell’altro. Dal piano nucleare del singolo la problematica dell’identità si apre quindi all’interazione con l’altro, che diventa momento essenziale nell’individuazione del sé.

 

 

MODULO B: “Tecnologie del sé”

 

Se l’identità vive nel riconoscimento intersoggettivo, è necessario esplorare anche le condizioni storiche e sociali specifiche in cui avviene tale processo. E’ necessario procedere all’individuazione delle pratiche, dei giochi linguistici e dei ruoli in cui il soggetto viene identificato/si riconosce. E’ così di particolare interesse l’indagine genealogica di Michel Foucault che segnala la stretta connessione tra processi di costruzione dell’identità  e pratiche di controllo sociale all’interno della nostra tradizione culturale.

 

 

Testi:

 

P. Ricoeur, Percorsi del riconoscimento,2004, trad. it. di F. Polidori, Cortina, Milano

 2005

P. Cantù, I. Testa, Teorie dell’argomentazione. Un’introduzione alle logiche del dialogo, B. Mondatori, Milano 2006

M. Foucault, Discorso e verità, ed. it. a cura di A. Galeotti, Donzelli, Roma 1998

 

Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno segnalate durante lo svolgimento del corso.