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Hans-Georg Gadamer, L'enigma del tempo, Zanichelli, Bologna 1996

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Hans-Georg Gadamer, L'enigma del tempo, edizione ital. a cura di Maria Luisa Martini, Zanichelli, collana Analyse, pp.253, Bologna 1996

 

Il tempo rappresenta fin dalle origini della storia del pensiero uno dei temi più profondi e suggestivi della riflessione filosofica. Questo volume ci consegna una delle voci più autorevoli del dibattito attualmente in corso. Presenta, infatti, per la prima volta in traduzione italiana quattro saggi sul tempo di Hans-Goerg Gadamer, il padre dell'ermeneutica contemporanea. Scritti in circostanze diverse, tra il 1969 e il 1981, questi saggi sono stati raccolti dallo stesso Gadamer nel 4° volume  dell'edizione completa delle sue opere sotto il titolo L'enigma del tempo.

Grazie alla valorizzazione gadameriana della tradizione filosofica, in queste pagine è possibile ripercorrere le diverse figure del tempo, così come sono state rappresentate nel corso della civiltà occidentale. Accanto al grande affresco delle rappresentazioni e delle concettualizzazioni a cui l'uomo è pervenuto nel tentativo di di definire in modo univoco l'inquietante esperienza del tempo, si delineano anche alcuni nodi concettuali del pensiero di Gadamer, in primis la concezione della storia.

Nel testo si apre un gioco di rimandi che mostrano in trasparenza il cuore stesso della filosofia di Gadamer: il dialogo. Nella struttura dialogica dell'essere, il tempo conserva la propria sostanziale enigmaticità e ambivalenza, e si sottrae così ai nostri tentativi di goverare il suo corso, mentre ci invita a saper aspettare il kairòs, il tempo opportuno: ci insegna dunque a saper attendere quanto del tempo ci è dovuto.

 

Saperi e linguaggi a confronto

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Maria Luisa Martini e Silvia Defrancesco, a cura di, Saperi e linguaggi a confronto. Atti dei seminari interdisciplinari sui linguaggi delle scienze umane  e delle scienze fisiche, Università degli Studi di Trento, Trento 2006, pp. 230, euro 22,00

Aprire un dialogo interdisciplinare tra le scienze fisiche e i saperi umanistici - in particolare la riflessione filosofica - per trovare spazi di confornto ed elementi di un linguaggio comune: con questa finalità il Dipartimento di Fisica e il Dipartimento di Filosofia, Storia e Beni culturali dell'Università di Trento hanno promosso nel marzo del 2005 un ciclo di seminari, in cui scienziati e umanisti si sono confrontati su alcuni temi che caratterizzano oggi i rispettivi campi di indagine.

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Il Novecento e i linguaggi della Modernità. "Theatrum philosophicum"

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M.L. Martini, a cura di, Il Novecento e i linguaggi della Modernità. "Theatrum philosophicum", il Mulino, Bologna 2005, euro 21,00

 

   Caratterizzato da una pluralità di forme espressive, e talvolta da una vera e propria proliferazione di linguaggi, l'orizzonte culturale della contemporaneità non si unifica solo nell'esaltazione delle differenze. In Novecento ha prefigurato, infatti, come esito di una crisi dei modelli tradizionali, nuovi paradigmi di pensiero, con propri riferimenti, con inediti parametri normativi e valoriali.

   I testi che compongono questo volume sono frutto di un percorso di approfondimento sui linguaggi della Modernità, indagati e discussi in una serie di seminari organizzati dal Corso di laurea in Filosofia dell'Università degli Studi di Trento. Nell'ambito dell'iniziativa sono state messe in luce le coordinate di pensiero che hanno guidato, nel secolo scorso, l'orientamento storico-critico ed ermeneutico.

   Tra le molteplici espressioni dell'immaginario novecentesco sono state esplorate in primis quelle "teatrali", proiettate nel simbolico della messa in scena. L'abbozzo di una soggettività plurale nei personaggi di Pirandello, così come il progetto della libertà in "situazione" di Sartre, o la purificazione della coscienza richiesta dallo straniamento brechtiano e dalla catarsi dell'umanità metafisica di Beckett, vengono a delineare con tratti pienamente riconoscibili le forme essenziali di un nuovo paradigma culturale, che giunge in eredità all'ermeneutica filosofico-letteraria del nuovo secolo.

INDICE

Presentazione di Carlo Fait e Nestore Pirillo

PARTE PRIMA: Paradigmi

- "Giebt es auf Erden ein Maass? Es giebt Keines...",  di Eugenio Mazzarella

- Oltre Nietzsche: ermeneutica del soggetto e linguaggio,  di Maria Luisa Martini

- Nichilismo e demitizzazione,  di Giorgio Penzo

- "Se gli dei esistessero..." Nichilsmo e morte di Dio: Nietzsche, Gentile, Severino, di Giorgio Brianese

- Le radici antropologiche del nichilismo. Riflessioni sull'opera di Susan Langer,  di Carlo Brentari

PARTE SECONDA: I linguaggi

- La filosofia nel teatro e il teatro nella filosofia: Euripide, Socrate e il Novecento, di Girogio Ieranò

- Bertolt Brecht nella cultura tedesca del Novecento,  Di Fabrizio Cambi

- Scissione della coscienza e personalità multiple in Pirandello,  di Remo Bodei

- Soldi e ombre: il cinema secondo Pirandello,  di Leonardo Gandini

- L'assurdo: varianti culturali e filosofiche (tra Ionesco e Becket),  di Carla Locatelli

- Sartre: il teatro di situazione e "Le mani sporche", di Nestore Pirillo

- Il mito di Don Giovanni in alcuni testi del Novecento, di Umberto Curi

- L'effetto di straniamento e la nascita della filosofia, di Michele Flaim 

 

Freud e il Novecento

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M. Conci e M.L. Martini, a cura di, Freud e il Novecento, Borla ed., Roma 2008, pp. 259, euro 28,00

   Il volume raccoglie gli atti del Convegno tenuto a Trento il 27 e 28 ottobre 2006 per celebrare i 150 anni della nascita di Sigmund Freud. All'iniziativa, promossa dal Dipartimento di Filosofia, Storia e Beni culturali dell'Università di Trento, hanno partecipato prestigiosi esponenti della Società Psicoanalitica Italiana, psicoterapeuti, storici, filosofi, letterati e teologi. L'intelligibilità del sapere psicoanalitico, considerato nel nesso di conoscenza e cura, è stata ricostruita e discussa secondo i parametri epistemici e le forme della sua diffusione, utilizzabilità, applicazione.

INDICE

Prefazione di Nestore Pirillo

Intervista rilasciata da Freud alla BBC il 7 dicembre 1938

PARTE PRIMA: "La fortuna di Freud nel pensiero del Novecento"

      - Il posto di Freud nel pensiero moderno, di Francesco Conrotto

      - "Dove prima era l'Es deve subentrare l'io". La ricezione di Freud nell'opera di Thomas Mann, di Fabrizio Cambi

      - La complessità dell'uomo freudiano. Tre shibboleth della ricerca psicoanalitica, di Patrizio Campanile

      - Freud e la tradizione ebraica in alcuni studi recenti, di Massimo Giuliani

      - Ri-stabilire un dialogo, di Franco Scalzone

      - Le pulsioni originarie tra natura e cultura. Alcune riflessioni su "Il disagio della civiltà", di Carlo Brentari

      - Prospettive della psicoanalisi, di Flavio Monari

      - Praticare la filosofia. Tra Croce e Freud: l'uomo primitivo e la psicoanalisi applicata, di Nestore Pirillo

      - Freud: leggere, tradurre, pubblicare, di Michele Ranchetti

PARTE SECONDA: "Pratiche psicoanalitiche e pratiche filosofiche"

      - Cura e conoscenza, di Anna Ferruta

      - Le parole che curano. La lezione freudiana nelle pratiche filosofiche, di Maria Luisa Martini

      - Praticare una passione, la storia della psicoanalisi, di Marco Conci

      - Analisi, verità, cura di sé: sulla 'parrhesia' psicoanalitica, di Roberto Brigati

      - Sentieri interrotti: Freud, il sonoro, la musica. Posizione di un problema e alcune note storico-critiche, di Francesco Barale e Vera Minazzi

      - Pensiero dialogico e psicoanalisi freudiana, di Silvano Zucal

      - Psicoanalisi e teologia a confronto: salute e salvezza, di Eugen Drewermann

      - Praticare Edipo. L'origine è la mèta: il mito del ritorno in Pier Paolo Pasolini, di Aldo Riccadonna